ROMA — C’è anche il Piemonte tra i protagonisti della nuova edizione degli Alfieri della Repubblica 2026, l’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a giovani distintisi per impegno civile, solidarietà e senso civico. Tra i 28 ragazzi premiati figurano due giovani torinesi e un’intera classe del Cuneese, simbolo di una generazione che, lontana dagli stereotipi, sceglie l’impegno concreto e la responsabilità sociale.
Il tema scelto per questa edizione — riferita alle attività svolte nel 2025 — è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, un filo rosso che unisce storie diverse ma accomunate da altruismo, inclusione e attenzione verso i più fragili. Il Quirinale ha sottolineato come i giovani premiati rappresentino “gli interpreti più sorprendenti e spontanei” della solidarietà, capaci di trasformare l’impegno in azioni concrete e quotidiane.
I due giovani torinesi premiati da Mattarella
A rappresentare Torino e il Piemonte tra i nuovi Alfieri della Repubblica sono Leonardo Figello, classe 2008, e Mariasole Di Biase, giovanissima nata nel 2011. Due storie diverse, accomunate da un forte senso civico e da iniziative concrete di solidarietà.
Leonardo Figello è stato premiato per il suo progetto della “CondividApe”, un’ape solidale trasformata in veicolo di condivisione e inclusione sociale. L’iniziativa ha coinvolto la comunità locale, promuovendo attività solidali e momenti di partecipazione rivolti soprattutto a persone fragili e in difficoltà. Il giovane torinese ha dimostrato come anche un’idea semplice possa diventare uno strumento efficace di cittadinanza attiva, capace di costruire legami e rafforzare il tessuto sociale.
Accanto a lui, Mariasole Di Biase è stata premiata per il suo impegno nel mondo dell’inclusione e della solidarietà. La giovane torinese si è distinta per iniziative dedicate a persone con disabilità e per attività rivolte ai più piccoli, promuovendo una cultura dell’accoglienza e della partecipazione. La sua storia è stata indicata come esempio di sensibilità e responsabilità civica, nonostante la giovane età.
Due storie che raccontano un Piemonte giovane e dinamico, capace di interpretare la solidarietà in forme nuove e creative.
Il Piemonte protagonista: premiata anche una classe del Cuneese
Non solo Torino. Tra i premiati figura anche una classe della scuola primaria dell’Istituto “Giosuè Carducci” di Busca, in provincia di Cuneo, che ha ricevuto una delle targhe collettive assegnate dal Quirinale.
Gli studenti si sono distinti per un progetto dedicato all’inclusione, in particolare attraverso attività legate alla conoscenza del Braille e all’integrazione dei compagni con disabilità visiva, dimostrando come la solidarietà possa nascere già tra i banchi di scuola.
Il riconoscimento collettivo sottolinea il valore dell’impegno condiviso e della costruzione di una cultura dell’inclusione fin dalla giovane età. Un segnale forte che valorizza il ruolo della scuola come laboratorio di cittadinanza attiva.
28 storie di solidarietà in tutta Italia
L’edizione 2026 degli Alfieri della Repubblica ha premiato complessivamente 28 giovani provenienti da tutta Italia, selezionati per iniziative legate al volontariato, all’inclusione sociale, al sostegno alle persone fragili, alla promozione culturale e alla difesa dell’ambiente.
Le storie raccontano una generazione attenta e partecipe: ragazzi impegnati nel volontariato, studenti che aiutano compagni con disabilità, giovani promotori di iniziative solidali, adolescenti che trasformano passioni personali in progetti collettivi.
Il Presidente Mattarella, con questa onorificenza, continua a valorizzare giovani capaci di diventare esempi positivi per l’intero Paese, sottolineando il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nella costruzione di una società più inclusiva.
Il significato degli Alfieri della Repubblica
L’attestato di Alfiere della Repubblica è uno dei riconoscimenti più significativi conferiti dal Presidente della Repubblica ai giovani. Viene assegnato a ragazzi che si distinguono nello studio, nello sport, nella cultura, nel volontariato o per atti di coraggio e solidarietà.
L’iniziativa, avviata nel 2010, punta a valorizzare comportamenti virtuosi e a offrire modelli positivi per i coetanei, promuovendo una cultura della responsabilità e dell’impegno civile.
Torino e Piemonte, terra di solidarietà
Il riconoscimento a Leonardo Figello e Mariasole Di Biase conferma una tradizione consolidata: il Piemonte continua a distinguersi per l’impegno civico dei suoi giovani.
Dalle iniziative solidali alle attività inclusive, le storie premiate da Mattarella raccontano un territorio dinamico e sensibile, in cui le nuove generazioni si fanno protagoniste di cambiamento sociale.
La presenza di due giovani torinesi e di una classe cuneese tra i premiati rappresenta un segnale forte: la solidarietà non ha età e nasce spesso nei contesti quotidiani, tra scuola, quartieri e associazioni locali.
Una generazione che smentisce gli stereotipi
Gli Alfieri della Repubblica 2026 dimostrano che i giovani non sono distanti dalla realtà sociale, ma spesso ne sono protagonisti attivi.
Come evidenziato dal Quirinale, la solidarietà dei ragazzi è “un’immagine a colori”, fatta di creatività, spontaneità e impegno concreto. Un messaggio importante in un momento storico in cui il ruolo delle nuove generazioni è sempre più centrale.
E in questo scenario, il Piemonte — con Torino in prima linea — conferma di essere una delle terre più dinamiche nel promuovere cittadinanza attiva e solidarietà.
