Torino, nuove zone a vigilanza rafforzata: dal 31 marzo più controlli in 6 quartieri a rischio - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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venerdì 27 marzo 2026

Torino, nuove zone a vigilanza rafforzata: dal 31 marzo più controlli in 6 quartieri a rischio

A Torino sono state individuate sei aree sottoposte a vigilanza rafforzata: ecco cosa cambierà al loro interno Il provvedimento entrerà in vigore martedì 31 marzo e comporterà anche un incremento dei controlli





A Torino, il prefetto Donato Cafagna, in applicazione del decreto-legge del 24 febbraio 2026 n.23 (“disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica”), ha disposto l’istituzione di sei zone a vigilanza rafforzata. La misura sarà operativa a partire da martedì 31 marzo.


Le aree urbane coinvolte sono state individuate attraverso un’analisi sia qualitativa sia quantitativa dei reati registrati, oltre che delle segnalazioni di degrado urbano e illegalità pervenute dai cittadini. Le zone interessate comprendono ampie porzioni dei quartieri Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano, piazza Bengasi – Nizza Millefonti, le aree della movida del Centro, oltre a diversi spazi verdi e giardini pubblici (Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta, Schiapparelli).


All’interno di queste aree, le forze dell’ordine potranno allontanare persone che assumono comportamenti violenti, minacciosi o particolarmente molesti, qualora siano state denunciate negli ultimi cinque anni per reati gravi contro la persona o il patrimonio, per reati legati agli stupefacenti o per uso improprio di armi o oggetti atti a offendere. L’ordine di allontanamento avrà validità di 48 ore dal momento dell’accertamento. Inoltre, in base alla nuova normativa, il questore potrà disporre, nelle zone indicate dal provvedimento prefettizio, il divieto di accesso (Dacur) fino a dodici mesi nei casi di reiterazione dei comportamenti e quando sussista un rischio per la sicurezza pubblica.

Le zone interessate

  • via Matteo Pescatore (interamente) e Lungo Po Cadorna nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio;
  • l’area delimitata a est da via Lagrange (tra corso Vittorio Emanuele II e via Gramsci), a ovest da via XX Settembre (tra corso Vittorio Emanuele II e via Gramsci), a sud da corso Vittorio Emanuele II (tra via XX Settembre e via Lagrange) e a nord da via Roma (tra piazza Carlo Felice e via Gramsci);
  • l’area delimitata a nord da corso Vittorio Emanuele II, a sud da corso Marconi (entrambi esclusi), a est da via Madama Cristina e a ovest da via Nizza (entrambe incluse);
  • l’area delimitata a sud da piazza Bengasi (interamente) fino al confine con il comune di Moncalieri; a est da via Ventimiglia fino all’incrocio con corso Piero Maroncelli; corso Piero Maroncelli nel tratto da corso Trieste, comprendendo i giardini Battistini delimitati da via Papa Giovanni XXIII e corso Fratelli Rosselli (nel comune di Moncalieri); sempre a est via Ventimiglia fino all’intersezione con via Vinovo; a nord via Vinovo (interamente) fino a via Nizza; via Nizza fino a via Felizzano e poi fino a via Canelli (interamente inclusa). Per la parte ovest: corso Piero Maroncelli fino alla rotonda di corso Traiano e corso Caio Plinio (entrambi esclusi), proseguendo lungo via Duino e via Onorato Vigliani, che costeggiano il giardino Luigi Maiocco (interamente incluso);
  • l’area compresa tra corso Regina Margherita (lato numeri dispari), via Vanchiglia, via Santa Giulia e via Guastalla;
  • l’area dei giardini Alimonda delimitata da via Cardinale Gaetano Alimonda, via Varese, via Padre Francesco Denza e via Giuseppe Camino;
  • l’area compresa tra Lungo Dora Agrigento, Ponte Carpanini, corso Vercelli, corso Giulio Cesare e Ponte Mosca (tutti inclusi), oltre a via Carmagnola (solo lato civici dispari verso i giardini Madre Teresa di Calcutta), inclusi i giardini stessi;
  • l’area delimitata da corso Regina Margherita, corso Principe Oddone, via Sassari e via Salerno;
  • l’area denominata “Quadrilatero”, compresa tra via Palestina, corso Giulio Cesare, via Malone, corso Palermo, via Montanaro e via Spontini, con via Martorelli dall’incrocio con Largo Giulio Cesare, via Sempione fino a corso Giulio Cesare e fino all’intersezione con Largo Giulio Cesare;
  • l’area denominata “Parco Sempione”, compresa tra via Valprato, via Francesco Cigna (che confluisce in via Arturo Toscanini), via Luigi Boccherini e corso Venezia;
  • l’area delimitata da corso Giulio Cesare, Largo Giulio Cesare, via Malone, corso Palermo, via Montanaro fino all’intersezione con via Spontini e via Spontini fino all’incrocio con corso Giulio Cesare, oltre a Largo Palermo;
  • l’area delimitata da via Mercadante, via Pergolesi, via Monte Rosa e via Gottardo, inclusa piazza del Donatore del Sangue;
  • l’area compresa tra corso Giulio Cesare, strada vicinale delle Cascinette, strada della Cebrosa e corso Romania, inclusa l’area parcheggio denominata “ex dazio”;
  • l’area denominata “Spina 3” nel tratto compreso tra corso Principe Oddone e via Livorno, inclusi i giardini Schiapparelli di via Macerata;
  • l’area antistante l’ospedale Maria Vittoria e la vicina area del Martinetto, nel tratto di corso Tassoni da via Cibrario (incluso il tratto davanti all’ospedale) fino a corso Regina Margherita e corso Svizzera da corso Regina Margherita a via Cibrario.


Aumentano i controlli

Per garantire la sicurezza pubblica e la tranquillità dei cittadini, oltre a far rispettare il divieto di vendita di alcolici ai minori, verranno intensificati — anche con il supporto della polizia municipale — i controlli sugli esercizi pubblici di somministrazione di cibo e bevande e sui distributori automatici, includendo anche le aree esterne adiacenti. Verranno inoltre rafforzate le verifiche sul rispetto del codice della strada, con particolare attenzione ai mezzi — monopattini compresi — che possono essere utilizzati per reati predatori o attività di spaccio.


Nelle zone indicate dal decreto prefettizio, così come in altre aree della città metropolitana, proseguiranno anche i servizi straordinari e quelli ad alto impatto. Dall’inizio dell’anno, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno controllato 58.000 persone, denunciandone oltre 1.600 ed effettuando 657 arresti. Inoltre, sono stati sequestrati più di 206 chilogrammi di sostanze stupefacenti.


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