di Claudio Pasqua
Il 18 febbraio 1861, a Torino, si riunì per la prima volta il Parlamento del nuovo Stato unitario italiano. La città piemontese, destinata a diventare la prima capitale del Regno d’Italia, accolse la seduta inaugurale in un clima di grande partecipazione pubblica.
La sede: Palazzo Carignano
La riunione si svolse a Palazzo Carignano, storica residenza barocca dei Savoia, già sede del Parlamento subalpino. Per accogliere i rappresentanti del nuovo Stato unitario fu allestita rapidamente un’aula semicircolare nel cortile dell’edificio.
L’architetto Amedeo Peyron curò l’allestimento della nuova aula, dotando ogni banco di un dispositivo a molla per chiamare gli uscieri, soluzione tecnica innovativa per l’epoca.
Composizione del Parlamento
Il Parlamento era bicamerale, secondo il modello dello Statuto Albertino del 1848:
- Camera dei Deputati: 443 membri, eletti con suffragio censitario maschile. Solo circa il 2% della popolazione aveva diritto di voto, sulla base di requisiti di reddito e istruzione.
- Senato del Regno: circa 200 membri, nominati a vita dal sovrano tra alte cariche dello Stato, militari, ecclesiastici e personalità eminenti.
Il sistema rifletteva l’assetto costituzionale del Regno di Sardegna, esteso ai territori annessi durante il processo di unificazione.
Il contesto politico
All’apertura dei lavori, l’unificazione non era ancora completata. Restavano esclusi:
- Roma e parte dello Stato Pontificio
- Il Veneto
- Trento e Trieste
La seduta inaugurale fu aperta da Vittorio Emanuele II con la lettura del discorso della Corona, nel quale invitò i parlamentari a operare per il consolidamento dell’unità nazionale.
La proclamazione del Regno d’Italia
Il 17 marzo 1861 il Parlamento approvò la legge che proclamava ufficialmente il Regno d’Italia. Con tale atto, Vittorio Emanuele II assunse per sé e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia, mantenendo la numerazione dinastica.
Il commento del direttore editoriale Giovanni Firera
Ma una curiosità storica: a pochi passi da Palazzo Carignano, in via Po, si trova il celebre Caffè Fiorio, fondato nel 1780. Nell’Ottocento divenne uno dei principali luoghi di ritrovo dell’élite politica e militare piemontese.
Il locale era soprannominato “il caffè dei codini” per la presenza abituale di aristocratici e ambienti conservatori, ma con il tempo si trasformò in un vero salotto politico. Vi si incontravano parlamentari, diplomatici, ufficiali e protagonisti del processo di unificazione.
Secondo numerose testimonianze dell’epoca, anche Camillo Benso di Cavour lo frequentava abitualmente. Non esistono verbali ufficiali di decisioni prese tra un caffè e un pasticcino, ma è storicamente documentato che il Fiorio fosse uno dei principali luoghi informali di confronto politico del Risorgimento. In quegli ambienti passarono generali, alti ufficiali dell’esercito sabaudo e figure centrali della diplomazia piemontese.
In un’epoca in cui la politica si costruiva tanto nei palazzi quanto nei salotti, il Caffè Fiorio rappresentò uno spazio cruciale di discussione e mediazione. Non una sede istituzionale, certo, ma un crocevia di relazioni dove si intrecciavano strategie e alleanze».
Il Fiorio oggi: cuore culturale della cittÃ
Oggi il Caffè Fiorio ospita il Caffè Letterario Fiorio, realtà che promuove incontri, presentazioni e iniziative culturali. In collaborazione con l’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, rappresenta uno dei poli culturali del centro cittadino.
Insieme al vicino Circolo dei lettori, il Fiorio contribuisce alla vivace vita culturale di Torino, mantenendo un legame simbolico tra il passato politico della città e la sua attuale identità intellettuale.
Dal Caffè Greco di Roma al Caffè Fiorio di Torino: la storia continua…
L'evento, organizzato dal presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, Giovanni Firera, ha visto la partecipazione di alcune delle personalità più influenti della cultura torinese.
Parafrasando la celebre frase che Re Carlo Alberto di Savoia era solito dire all’epoca “Cosa si dice al Caffè Fiorio?”, uomini di cultura della nostra città si sono riuniti per ricordare gli anniversari citati, replicando una celebre fotografia di Irving Penn scattata durante un incontro letterario al Caffè Greco di Roma nel 1948. Pericle Fazzini è in piedi in fondo a sinistra.
Il Caffé Letterario Fiorio si è dunque trasformato in un luogo di riflessione e celebrazione, dove cultura e memoria si sono intrecciate. L'incontro ha rappresentato un'occasione per i partecipanti di condividere pensieri, idee e ricordi, arricchendo il panorama culturale torinese con nuovi spunti e prospettive.
Durante la presentazione, numerose personalità del mondo letterario e culturale si sono riunite per discutere e condividere le loro esperienze, contribuendo così a creare un ambiente stimolante e arricchente per tutti i partecipanti. Il Caffè Letterario Fiorio di Torino si propone di diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale cittadino, offrendo una serie di incontri e dibattiti che mirano a promuovere la letteratura e la cultura italiana.
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| Ritratto collettivo |
L’Associazione Culturale Vitaliano Brancati
L'Associazione "Vitaliano Brancati", guidata dal suo Presidente Giovanni Firera, mira a promuovere e valorizzare la cultura e le arti, specialmente ma non solo nella città di Torino. Il presidente Firera ha manifestato grande apprezzamento per il coinvolgimento attivo della comunità culturale torinese nelle iniziative dell'associazione. Questo tipo di collaborazione rappresenta un significativo passo avanti nel rafforzare il legame tra le arti e la comunità locale, creando opportunità per eventi, discussioni e progetti che arricchiscono il tessuto culturale della città . L'associazione, prendendo il nome da Vitaliano Brancati, uno degli scrittori più significativi del Novecento italiano, è stato ricordato per la sua incisiva critica sociale e politica. Le sue opere, che continuano ad avere una forte risonanza, sono state al centro di discussioni e riflessioni durante l'evento, sottolineando l'importanza della sua figura nella letteratura italiana.
Contatti
Per ulteriori informazioni e per partecipare ai prossimi eventi del Caffè Letterario Fiorio di Torino, si prega di contattare l’Agenzia Digitale Italiana all'indirizzo email: info@agenziadigitaleitaliana.it o visitare il sito web della Associazione culturale Vitaliano Brancati https://www.caffeletterariofiorio.it





