Villastellone: giornata del ricordo 10 febbraio per le Vittime delle Foibe e l'esodo Giuliano Dalmata - TORINO +

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mercoledì 28 gennaio 2026

Villastellone: giornata del ricordo 10 febbraio per le Vittime delle Foibe e l'esodo Giuliano Dalmata


Il Comune di Villastellone conferma il proprio impegno nel mantenere viva la memoria storica e, per l’inizio del 2026, dedica un momento pubblico di commemorazione alla Giornata del Ricordo, in programma il 10 febbraio.

Che cos’è la Giornata del Ricordo

È una ricorrenza civile dedicata a ricordare le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra. L’obiettivo della serata è offrire alla comunità un’occasione di riflessione, ascolto e consapevolezza su una pagina complessa del Novecento.

Come si svolgerà la cerimonia a Villastellone (10 febbraio)

  • Ore 20:00 – Ritrovo
- I partecipanti si incontreranno presso la panchina dedicata, collocata nella piazzetta davanti alla cappella della Vergine Addolorata.

- Qui avverrà il primo momento di raccoglimento e commemorazione.
  • Ore 20:30 – Momento di riflessione in Sala Consiglio

- La cerimonia proseguirà all’interno della Sala del Consiglio Comunale.

- È previsto un momento condiviso con testimonianze o letture, pensate per aiutare a comprendere meglio il contesto storico e umano legato alla ricorrenza.

Invito alla cittadinanza

L’iniziativa è pensata come un appuntamento aperto a tutti: un invito a partecipare non solo per “ricordare”, ma anche per conoscere e capire, insieme, il significato della Giornata del Ricordo.



PER APPROFONDIRE

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GIANNI OLIVA - FOIBE 

Tra il maggio e il giugno 1945 migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia vennero uccisi dall’esercito del maresciallo Tito, gettati nelle «foibe» o deportati nei campi sloveni e croati, dove morirono di stenti e malattie. 
In una strategia mirata a colpire chiunque si opponesse all’annessione delle terre contese alla «nuova» Jugoslavia, caddero collaborazionisti e repubblichini, membri del CLN, partigiani, comunisti, e soprattutto tanti cittadini comuni travolti dal clima di torbida violenza di quelle settimane. 

In questo libro intenso e inquietante Gianni Oliva ricostruisce le vicende di quei giorni in tutte le loro articolazioni politiche, militari e diplomatiche, restituendo alle «stragi negate» la loro verità dopo mezzo secolo di colpevole silenzio.

altri link utili 




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