Epifania 2026: cosa succede tra Torino, montagne e provincia nel weekend che chiude le feste - TORINO+

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giovedì 1 gennaio 2026

Epifania 2026: cosa succede tra Torino, montagne e provincia nel weekend che chiude le feste

 

I presepe ottocentesco alla Cappella dei Banchieri, Commercianti e Mercanti di Torino

Il 6 gennaio non è solo l’ultima casella del calendario natalizio: a Torino e dintorni diventa l’occasione perfetta per salutare le feste con quattro giorni pieni di appuntamenti. Tra città, valli e comuni dell’area metropolitana, l’Epifania si trasforma in un mosaico di tradizioni popolari, spettacoli per famiglie, teatro di qualità e iniziative all’aria aperta.

Dalle Alpi che ospitano mercatini e rassegne dedicate all’inverno, fino al cuore del capoluogo, dove la Befana si reinventa tra acrobazie, pattini e palcoscenici, il lungo weekend dal 3 al 6 gennaio propone un mix riuscito di folklore e cultura contemporanea. Senza dimenticare musei e luoghi simbolo che festeggiano la chiusura delle festività con iniziative speciali e aperture straordinarie.

 

L’Epifania più solenne: la celebrazione alla Cappella dei Mercanti

Tra gli appuntamenti più legati alla tradizione cittadina spicca la messa dell’Epifania nella Cappella dei Mercanti, dei Banchieri e dei Commercianti di Torino, nel cuore di via Garibaldi. La celebrazione è dedicata ai Re Magi, figure centrali nella simbologia della cappella, ed è uno dei momenti più significativi del calendario liturgico della storica congregazione.

Fondata nel XVII secolo, la Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti è una delle associazioni più antiche ancora attive in città. Nata come confraternita laica, ha da sempre affiancato alla dimensione religiosa un ruolo sociale e civico, rappresentando per secoli il mondo del commercio torinese.

Durante la celebrazione del 6 gennaio, oltre alla messa solenne, vengono insigniti i nuovi congregati, in un rito che rinnova una tradizione secolare e che lega la festa dell’Epifania al concetto di comunità, continuità e appartenenza. Un evento meno noto al grande pubblico, ma profondamente radicato nella storia di Torino.


Fuori città: tra mercatini, presepi e spettacoli

Le località montane e la province piemontesi propongono un’Epifania diffusa, fatta di mercatini tematici, presepi artistici, percorsi luminosi e spettacoli per famiglie. Dai centri sciistici alle residenze storiche, il calendario offre occasioni ideali per una gita fuori porta.

Tra le proposte:


Torino: teatro, musica e Befane “acrobatiche”

Nel capoluogo l’Epifania è sinonimo di palcoscenico. Il cartellone teatrale propone spettacoli per adulti e bambini, musical, commedie e grandi classici, affiancati da eventi gratuiti e animazioni all’aperto.

Tra le iniziative:

  • Hansel e Gretel, la celebre fiaba dei fratelli Grimm, arriva al Teatro Cardinal Massaia, in scena martedì 6 gennaio 2026 alle ore 16.30.
  • Dreams on Ice  perfetto per chi ama il pattinaggio artistico ma anche per chi cerca un’uscita serale capace di emozionare bambini e adulti 
  • Natale in giostra al Parco Dora 


In Piemonte: le tradizioni che chiudono le feste

Anche nel resto della regione l’Epifania mantiene un forte valore simbolico, con eventi che uniscono tradizione, spettacolo e paesaggio. Tra i più attesi, le manifestazioni storiche che da anni segnano la conclusione ufficiale delle festività natalizie.

L’Epifania 2026 a Torino e dintorni è un equilibrio tra sacro e profano, tradizione e intrattenimento. Dalla solennità della Cappella dei Mercanti alle piazze animate, dai teatri alle montagne, il lungo weekend offre molti modi per chiudere le feste con calma… prima che la Befana porti via tutto.




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