Leone Sinigaglia, lo Spotify del Piemonte - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 13 agosto 2026

Leone Sinigaglia, lo Spotify del Piemonte



 

Il 14 agosto 1868 nasceva a Torino Leone Sinigaglia, compositore, musicista e soprattutto uno dei grandi custodi della memoria musicale piemontese.


Sinigaglia studiò a Torino, poi frequentò gli ambienti musicali di Vienna e Praga, entrando in contatto con personaggi come Johannes Brahms e Antonín Dvořák.


Uno normale, dopo aver conosciuto Brahms, sarebbe tornato a Torino raccontandolo per quarant'anni al Circolo dei Lettori.


Lui invece si mise a cercare contadini che cantavano.


Dal 1902 Sinigaglia cominciò infatti a girare soprattutto per la collina torinese raccogliendo dalla viva voce della gente antiche canzoni piemontesi. Ne trascrisse circa 500, salvando un patrimonio che rischiava di scomparire.


In pratica aveva inventato Spotify con cent'anni d'anticipo.


Solo che invece di premere "Aggiungi alla playlist", doveva salire fino a Cavoretto, trovare una madamin, offrirle probabilmente qualcosa e convincerla:


«Madama, ch'a canta torna cola canson.»


La sua vita ebbe purtroppo un epilogo terribile. Sinigaglia era ebreo e durante l'occupazione nazista fu perseguitato. Nel 1944, mentre stavano cercando di arrestarlo, morì per un malore.


Non riuscirono a portarlo via.


Le sue musiche, invece, sono rimaste.


E grazie a lui, anche un pezzo della voce del vecchio Piemonte.




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