Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Quanto vale la vita di un eroe nazionale? Tenetevi forte: due pani al giorno!
Ci sono nomi che diventano leggenda. Pietro Micca è uno di questi. A Torino gli hanno dedicato vie, monumenti, scuole, perfino un sottomarino. Un eroe nazionale, scolpito nella memoria collettiva. Ma dietro la retorica, la sua storia resta sorprendentemente concreta. E, in fondo, anche amara.
È la notte tra il 29 e il 30 agosto 1706. La città è sotto assedio da mesi, stremata, a corto di polvere da sparo e appesa alla speranza dei rinforzi guidati da Eugenio di Savoia. Nei cunicoli della Cittadella si combatte una guerra invisibile, fatta di mine, gallerie e improvvisi crolli.
I francesi tentano il colpo decisivo: penetrano nella galleria alta e cercano di raggiungere quella inferiore per distruggere le difese. A difendere una semplice scala c’è un giovane minatore di 29 anni, Pietro Micca.
Capisce tutto in un attimo.
Fa allontanare il compagno. Accende la miccia. Troppo corta per salvarsi davvero. Tenta comunque la fuga nella galleria inferiore, ma l’esplosione arriva prima. La scala crolla, i nemici vengono fermati. Torino è salva.
Il suo corpo verrà ritrovato a quaranta passi da lì.
Da quel momento nasce il mito. Nei secoli la storia si ingigantisce, si arricchisce, diventa simbolo patriottico: un sacrificio lucido, consapevole, definitivo.
Ma poi, come sempre, arriva il dopo. La vita continua per chi rimane. La moglie presenta una supplica alla corte sabauda, chiedendo sostegno.
La risposta è concreta, essenziale, quasi brutale nella sua semplicità: una rendita vitalizia.
Due pani al giorno.
Due pani al giorno equivalevano a una soglia minima di autosufficienza: abbastanza per nutrirsi, forse per condividere o barattare, non certo per vivere agiatamente. Una forma di tutela essenziale, calibrata sul bisogno e non sul merito.
In sostanza, quella rendita non era pensata per onorare l’eroe, ma per evitare che la sua famiglia cadesse nella miseria.
Ed è proprio qui il paradosso: un gesto straordinario viene compensato con una misura ordinaria.
Nessuna ricchezza, nessun privilegio, ma il minimo indispensabile.
Due pani al giorno, appunto.
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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook
| Pietro Micca nel punto di dar fuoco alla mina volge a Dio e alla Patria i suoi ultimi pensieri, 1858, Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, Torino |
