Dal 2 al 5 luglio 2026, nella suggestiva cornice di Villa Borzino a Busalla, torna il Festival dello Spazio, giunto alla sua decima edizione. Un traguardo importante per una manifestazione nata da un’intuizione di Fabrizio Fazzari, assessore alla cultura del Comune di Busalla, per celebrare l’impresa di Franco Malerba, primo astronauta italiano.
Oggi il Festival rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla divulgazione scientifica, con un focus particolare sulla Space Economy, l’esplorazione del cosmo e le nuove tecnologie. L’edizione 2026, in programma dal 2 al 5 luglio, si svolgerà con la partecipazione di istituzioni, università, imprese e centri di ricerca, confermando il ruolo strategico del settore spaziale nello sviluppo economico contemporaneo.
Tra Space Economy e nuove sfide tecnologiche
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spicca l’Onorevole Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo parlamentare sullo Spazio, che interverrà sullo stato della normativa italiana in materia di attività spaziali e sulle opportunità economiche del settore.
Accanto a lui, figure di rilievo come l’astronauta ESA della Riserva Meganne Christian, protagonista della giornata conclusiva, e numerosi esperti dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), tra cui Barbara Negri, Angelo Daniele Ciminelli, Marta Del Bianco e Nunzia Maria Paradiso.
Il Festival ospiterà anche rappresentanti di aziende leader come Thales Alenia Space Italia, con Roberto Angelini e Giorgio Boscheri, e realtà innovative come IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e Space V.
Il programma: dalla Luna a Marte
Il calendario si apre il 2 luglio con un’anteprima dedicata ai giovani di DOPE Hubs, progetto nato all’Università di Genova su impulso del professor Alessandro Bottaro.
Il 3 luglio sarà inaugurato ufficialmente dal sindaco di Busalla Loris Maieron, con la partecipazione della vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro. Tra i momenti più attesi, la conferenza di Amalia Ercoli Finzi, figura simbolo dell’ingegneria aerospaziale italiana.
Ampio spazio sarà dedicato alla nuova strategia NASA Artemis, sotto la guida dell’amministratore Jared Isaacman, con il contributo di aziende private come SpaceX e Blue Origin. Verranno approfonditi progetti come Argonaut, MPH-MultiPurpose Habitation module e il ricevitore lunare LuGRE, sviluppato da ASI con Quascom in collaborazione con NASA.
Innovazione e ricerca: dai satelliti alle serre spaziali
Tra le innovazioni presentate spicca ROSAIA (Robot Parallelo Continuo a Smorzamento Attivo su Intelligenza Artificiale), sviluppato da ASI e IIT, capace di operare su satelliti in orbita.
Grande interesse anche per SPACEAGE, progetto guidato da Space V, che studia serre adattive per la coltivazione nello spazio. Il tema sarà approfondito anche da Stefano Carosio di STAM.
In prospettiva futura, il Festival guarderà anche a Marte, con il contributo dell’architetto spaziale Valentina Sumini del Politecnico di Torino e dello chef stellato Angelo Parlato, impegnati nello sviluppo di sistemi alimentari per missioni marziane.
Dallo Spazio al mare: la Blue Economy
Il 4 luglio sarà dedicato al dialogo tra Space Economy e Blue Economy, con un confronto tra Nunzia Maria Paradiso (ASI) e Sergio Gamberini di Ocean Reef, collegato dal Nemo’s Garden a Noli.
Nella stessa giornata verrà firmato un protocollo tra ALTEC e Ocean Reef, alla presenza del presidente Fabio Massimo Grimaldi, per la gestione di strutture di addestramento astronautico come la Neutral Buoyancy Test Facility (NTBF).
Gli astronauti protagonisti
La giornata conclusiva vedrà protagonista Meganne Christian, affiancata da due icone dell’astronautica italiana: Paolo Nespoli e Franco Malerba, in un incontro che unirà tre generazioni di esploratori dello spazio.
Arte, spettacolo e cultura
Il Festival si distingue anche per la sua dimensione artistica. Tra gli eventi, la mostra “Artemis 6 – Frammenti di Luna”, curata da Gabriele Cordì, con opere di Nadia Ploug Gardella, Arianna Lion, Stefania Loreto, Pietro Marchese, Barbara Pirotto e Lorenzo Rossi.
In programma anche lo spettacolo “Busalla nello Spazio”, presentato da Barbara Garassino, con musiche dal vivo del Maestro Carlo Fortunato e Davide Montessoro, dedicato alla missione STS-46 dello Space Shuttle Atlantis.
Il contributo accademico e la chiusura
Importante anche la collaborazione con il SISRI (Scuola Internazionale Superiore di Ricerca Interdisciplinare), rappresentato dal suo fondatore Mons. Giuseppe Tanzella Nitti.
A chiudere il Festival sarà la lectio magistralis di Denise Perrone dell’ASI, introdotta da Walter Riva, direttore dell’Osservatorio del Righi, dedicata allo Space Weather e alla missione Solar Orbiter.
Le dichiarazioni
La vicepresidente Simona Ferro e l’assessore regionale Alessio Piana sottolineano il valore strategico della manifestazione per la Liguria, mentre Franco Malerba evidenzia l’importanza simbolica del decennale.
Per Fabrizio Fazzari, il Festival rappresenta ormai un punto di riferimento nazionale, capace di trasformare Busalla in un centro di incontro tra cultura, scienza e innovazione.
Il Festival dello Spazio 2026 si conferma così non solo come evento celebrativo, ma come piattaforma concreta di confronto sul futuro dell’esplorazione e dell’economia spaziale, con uno sguardo sempre più integrato tra tecnologia, ambiente e società.
Sito web: Festival dello Spazio
Ufficio Stampa: Antonio Lo Campo
